davide groppi

luce indipendente

Tracce d’uomo

2 Giugno 2021

Le cose dell’uomo hanno sempre affascinato l’uomo.
Sono il metronomo della nostra storia, in un lentissimo modificarsi e sedimentarsi.
Perdiamo le cose, le riscopriamo, spesso per caso. Sotto di noi ci sono tracce di quello che siamo stati.
A volte, esponiamo queste tracce, le ammiriamo, irresistibilmente attratti dal nostro passato.
La luce artificiale diventa quindi accento e racconto, artificioso contributo tecnologico dell’eterno tentativo di essere immortali.

Il Fegato di Piacenza, noto come Fegato Etrusco, è un modello bronzeo di fegato di pecora con iscrizioni etrusche, usato dagli aruspici per le loro divinazioni.
Il manufatto risale al II-I secolo a.C. e misura 126 × 76 × 60 mm. Venne rinvenuto da un contadino durante l’aratura il 26 settembre 1877 a Ciavernasco di Settima, una frazione di Gossolengo, in provincia di Piacenza. È conservato nella sezione romana del museo archeologico di Piacenza, a Palazzo Farnese.

Dopo Ritratto di Signora di Gustav Klimt, un altro esempio di luce assoluta combinata con la tecnica espositiva.
In questo caso, l’illuminazione è pensata esclusivamente per osservare, nulla di più.
La fonte è nascosta, il visitatore è attratto dal soggetto esposto.

Musei Civici di Palazzo Farnese, Piacenza
Dal 17 Maggio 2021